E se non ci fosse nulla di positivo da trovare?
- Marzia Lorini

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Negli ultimi anni si è diffusa un’idea sottile:
che ogni difficoltà debba diventare qualcosa di buono.
Una lezione.
Un insegnamento.
Un’opportunità.
Ma non tutto ciò che accade deve essere reso positivo.
Quando cerchiamo il positivo troppo in fretta
Non tutto va spiegato subito.
Non tutto ha un senso immediato.
E non tutto deve essere trasformato in crescita mentre accade.
C’è una differenza tra attraversare e forzare.
Tra restare in ciò che c’è e coprirlo con un pensiero rassicurante.
La difficoltà non va normalizzata
La difficoltà non va normalizzata. Non va giustificata.
Non va resa accettabile per forza.
Va accolta. Va attraversata.
Attraversare richiede tempo
Questo richiede tempo.
Richiede responsabilità.
Richiede la disponibilità a non saltare i passaggi.
Non è un invito a restare nel problema.
È un invito a non fingere di averlo già superato.
Quando serve un aiuto per attraversare
Se per te è difficile attraversare questa situazione, o senti di non riuscire ad affrontarla, puoi valutare di iniziare un percorso di sessioni di Neuro-Training.
Nel Neuro-Training non si lavora per rendere accettabile la difficoltà né per trasformarla in qualcosa di positivo.
Si lavora per rendere più chiara la lettura di ciò che sta accadendo,così che il passaggio possa essere attraversato con maggiore consapevolezza e responsabilità.
Non per saltarlo.
Ma per non restarne intrappolati.

Attività professionale disciplinata dalla legge 4/2014



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