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Lo specchio non inventa nulla. Mostra ciò che c’è

  • Immagine del redattore: Marzia Lorini
    Marzia Lorini
  • 17 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Ciò che ti colpisce fuori può diventare un accesso a ciò che dentro chiede di essere letto.


Ti è mai capitato di provare disagio davanti a qualcuno senza riuscire a spiegarti bene il perché?


Un amico che scherza con tutti.

Un collega che ottiene l’aumento che avevi chiesto prima tu.

Una persona sicura, libera, visibile, che sembra muoversi nel mondo con una naturalezza che a te irrita.


Ecco il punto: quello che fuori ti colpisce sta mostrando una risposta dentro di te.


Lo specchio non ti dice chi sei.

Ti mostra come stai rispondendo


Il tema dello specchio viene spesso semplificato.


Si dice:

“Se qualcosa ti dà fastidio negli altri, è perché ce l’hai anche tu.”

Può essere vero, ma è solo una possibilità.


Ciò che ti colpisce negli altri può mostrarti molte cose diverse.


Lo specchio non va usato come una sentenza.

Può diventare un punto di accesso a una conoscenza più precisa di te.


Il disagio nasce dentro.

La domanda è: che cosa sta indicando?


Lo specchio mostra le

differenze


A volte una persona ti irrita perché ti somiglia.

Altre volte ti irrita perché è lontana da ciò che tu riesci a permetterti.


Una persona sicura di sé può darti fastidio perché una parte di te vorrebbe sostenere la stessa sicurezza.

Una persona libera può infastidirti perché esprime qualcosa che tu trattieni.

Una persona che chiede apertamente può sembrarti invadente perché tu hai imparato a non chiedere.


In questi casi lo specchio ti mostra una distanza tra ciò che desideri e comprendi, e ciò che riesci a vivere e sostenere.


Questo è un punto importante: lo specchio non mostra solo ciò che sei.

Mostra anche ciò che non è ancora integrato nella tua esperienza.


Capire il disagio non basta


Il passaggio decisivo è questo: non fermarsi alla reazione.


Chiedersi perché una persona ti irrita può aiutarti a vedere che qualcosa in te ha bisogno di essere letto, migliorato, accettato o integrato.


Questo non significa assolvere l’altro o adattarti un’altra volta.


Significa vedere l’altro, o la situazione, senza essere travolta dalle tue emozioni o dai tuoi desideri.


E da lì scegliere con più lucidità.


Il Neuro-Training parte da qui


Nel Neuro-Training il corpo è una via di accesso alle informazioni.


Attraverso il monitoraggio muscolare è possibile osservare risposte che spesso la mente non individua da sola.


Il lavoro non serve a interpretare l’altro, ma ad avere un punto di accesso a ciò che si attiva dentro di te.


Ed è proprio lì che può iniziare un cambiamento reale: non nel modificare continuamente lo specchio, ma nel rendere disponibile una risposta diversa davanti a ciò che lo specchio mostra.


Sta a te scegliere se fermarti al fastidio o iniziare a leggere ciò che quel fastidio sta indicando.


Se senti che alcune persone o situazioni continuano ad attivare in te risposte che vuoi comprendere meglio, possiamo fare un primo scambio di chiarezza.


Non per cercare colpe.

Ma per leggere ciò che il tuo sistema sta mostrando e aprire nuove possibilità di risposta.


Professione disciplinata dalla legge 4/2013


 
 
 

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