Quando controllare tutto sembra l’unico modo per stare al sicuro
- Marzia Lorini

- 19 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Immagina di dover tenere in equilibrio una torre di oggetti.
Li hai sistemati con attenzione. Sai dove si trova ogni cosa e hai imparato a intervenire appena qualcosa si sposta.
Da fuori sembri semplicemente molto organizzata.
Dentro, però, potresti avere la sensazione che basti un movimento imprevisto per far crollare tutto.
Forse è così che il controllo è entrato nella tua vita.
Tutti pensano che a te non sfugga niente. Sei quella che ricorda gli appuntamenti, anticipa i problemi, tiene insieme persone, impegni e dettagli. Ti accorgi di ciò che manca prima che diventi una difficoltà.
Questa capacità ti è stata utile. Ti ha resa affidabile e ti ha permesso di affrontare momenti in cui era necessario reggere molto.
Ma dietro tanta attenzione può esserci anche il timore che qualcosa esca dal posto assegnato.
Un programma salta. Qualcuno cambia idea. Arriva una richiesta inattesa. Una persona reagisce in modo diverso da come avevi immaginato.
E dentro senti che potresti perdere l’equilibrio.
Allora organizzi, anticipi, prepari più possibilità. Cerchi di arrivare pronta a tutto.
A volte controllare è il modo in cui il sistema prova a proteggerti da ciò che teme di non saper affrontare.
Quando l’organizzazione diventa allerta
Organizzare è una risorsa. Ti aiuta a prenderti cura di ciò che conta e a non lasciare tutto al caso.
La fatica comincia quando senti di dover essere sempre tu a prevedere, ricordare e intervenire, anche quando qualcun altro potrebbe occuparsi di una parte o la situazione richiederebbe semplicemente di aspettare e vedere cosa accade.
Il corpo resta pronto. La mente cerca ciò che potrebbe andare storto e l’attenzione continua a spostarsi da un possibile problema all’altro.
Da fuori sembri efficiente.
Dentro puoi sentirti stanca, perché mantenere tutto sotto controllo richiede energia e lascia poco spazio per respirare.
L’imprevisto, allora, non è soltanto qualcosa che non avevi programmato. Può sembrare una minaccia all’equilibrio che hai costruito.
Un ritardo diventa difficile da tollerare. Una risposta che non arriva alimenta pensieri e scenari. Un cambiamento di programma ti costringe a riorganizzare rapidamente ogni cosa.
Una parte di te ha imparato a fidarsi più della preparazione che della propria capacità di rispondere.
Una sicurezza che comprende anche l’imprevisto
La direzione non è rinunciare alla tua capacità di organizzare.
Quella capacità può restare preziosa e affiancarsi a una competenza nuova: rimanere presente quando qualcosa cambia e trovare una risposta mentre la situazione si sviluppa.
La sicurezza, così, non dipende più soltanto dall’avere previsto ogni cosa. Può crescere anche attraverso l’esperienza di riuscire ad affrontare ciò che arriva.
Puoi distinguere ciò che richiede davvero la tua attenzione da ciò che può essere affidato a qualcun altro. Puoi vedere che qualcosa può uscire dallo schema senza far crollare l’intera torre.
Comprenderlo, però, può non essere sufficiente.
Puoi sapere che la vita non è completamente controllabile e continuare comunque ad anticipare, verificare e sistemare.
Quando il corpo percepisce l’imprevisto come un rischio, la risposta parte prima del ragionamento.
È qui che il lavoro diventa concreto.
Allenare una risposta diversa
Quando il corpo percepisce l’imprevisto come un rischio, la risposta parte prima del ragionamento. È qui che il Neuro-Training può essere utile.
Attraverso il monitoraggio muscolare, il Neuro-Trainer osserva insieme a te che cosa mette il sistema in allerta, quale risposta utilizza per ritrovare sicurezza e quali risorse possono diventare più accessibili.
Il lavoro segue ciò che per il sistema è prioritario e accompagna l’integrazione di una possibilità diversa, che possa essere sostenuta anche nelle situazioni concrete.
Questo può significare riuscire a fermarti prima di intervenire, lasciare che qualcun altro faccia la propria parte, affrontare un cambiamento senza dover ricondurre immediatamente tutto dentro uno schema.
La trasformazione avviene quando il controllo non deve più sostenere da solo tutto il peso della tua sicurezza.
Poco a poco può diventare disponibile una risposta nuova:
“Questo non era previsto, ma posso affrontarlo.”
Il controllo resta una capacità utile. Accanto alla preparazione può crescere la fiducia nella possibilità di adattarti, scegliere e rispondere mentre la vita accade.
La competenza può prendere spazio accanto all’allerta.
Gli imprevisti continueranno a esistere, ma potranno smettere di sembrare ogni volta il segnale che tutto sta per andare a rotoli.
Se riconosci la fatica di dover tenere insieme ogni cosa e senti che è arrivato il momento di fidarti maggiormente della tua capacità di affrontare ciò che cambia, scrivimi.
Possiamo osservare insieme come il tuo sistema risponde agli imprevisti e capire se il Neuro-Training può accompagnarti in questo passaggio.

Foto di John Moeses Bauan su Unsplash
professione disciplinata dalla legge 4/2013



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