NON TUTTO MERITA UNA BATTAGLIA

Quanto peso aggiungiamo a quello che succede?
Sono le dieci di sera, e stai ancora rispondendo a una frase sentita stamattina.
Un collega, davanti agli altri, ha fatto un'osservazione sul tuo lavoro. Forse niente di grave. Eppure, nella tua testa, quella conversazione non si è mai chiusa: hai preparato una replica, poi una migliore, poi quella che avresti dovuto dire subito.
A volte attraversiamo la vita così: come se ci fosse sempre qualcosa da combattere.
Una parola diventa una provocazione.
Un'opinione diversa, qualcosa da contrastare.
Un imprevisto, un problema da risolvere immediatamente.
Se succede ogni tanto, fa parte della vita. Ma quando diventa il modo abituale di affrontare ciò che accade, anche giornate relativamente tranquille possono trasformarsi in una lunga serie di questioni da gestire.
E alla fine siamo stanchi.
Non necessariamente perché siano successe cose così gravi, ma perché abbiamo vissuto tutto come se richiedesse la nostra massima attenzione, energia e serietà.
Essere seri non significa rendere tutto pesante
Si può essere responsabili, affidabili e presenti senza affrontare ogni cosa a testa bassa.
Ci sono situazioni che richiedono fermezza. Altre richiedono attenzione. Alcune meritano una presa di posizione.
E poi ce ne sono molte altre che potrebbero semplicemente passare.
Eppure lasciar correre può sembrare difficile. Come se non rispondere significasse subire. Come se ridere di qualcosa significasse non averne compreso l'importanza.
Forse invece possiamo chiederci:
Questa cosa merita davvero tutta l'energia che le sto dando?
Anche l'autoironia è una risorsa
Sapersi prendere un po' in giro non è sminuirsi.
A volte è riuscire a fare mezzo passo indietro e guardarci da fuori.
Vedere quanto possiamo diventare rigidi per una sciocchezza. Quanto possiamo insistere per avere ragione. Quanto possiamo complicare qualcosa che, osservato da un'altra prospettiva, ha persino un lato comico.
L'ironia può cambiare per un momento il punto da cui guardiamo.
E l'autoironia può ricordarci che siamo esseri umani: possiamo sbagliare una parola, prendere una cantonata, fare una figuraccia, cambiare idea e persino riderne.
Prendere la vita sul serio non significa dover prendere sul serio ogni singola cosa che accade.
Quando ci aspettiamo uno scontro
Il modo in cui entriamo in una situazione influenza anche quello che siamo pronti a cogliere.
Se mi aspetto una critica, sarà più facile che la cerchi nelle parole dell'altro. Se penso di
dovermi difendere, potrei interpretare una frase come un attacco prima ancora di chiedermi
che cosa volesse realmente dire.
E così qualcosa di piccolo può diventare molto più grande.
Forse, prima di reagire, può essere utile domandarsi:
Sto rispondendo a ciò che sta succedendo, o a ciò che mi aspetto che succeda?
Avere una possibilità in più
L'obiettivo non è diventare persone che sorridono sempre, che non si arrabbiano mai o che prendono tutto alla leggera.
Sarebbe soltanto un'altra regola.
La possibilità interessante è poter scegliere meglio: affrontare quando serve, lasciar correre quando non serve, essere fermi senza trasformare tutto in uno scontro, ridimensionare un imprevisto e, qualche volta, riuscire semplicemente a riderne.
Nel mio lavoro con il Neuro-Training incontro spesso persone stanche proprio per questo: una modalità, usata molte volte, è diventata così familiare da sembrare inevitabile. Il sistema la attiva prima ancora che ci sia una scelta. Il corpo si irrigidisce, la replica è già pronta, e ogni situazione diventa una battaglia.
Il lavoro permette di osservare queste modalità e rendere disponibili risposte diverse, più adatte a ciò che sta realmente accadendo oggi.
La libertà non sta nel non reagire mai. Sta nel non essere obbligati ad affrontare tutto nello stesso modo.
Ci saranno battaglie che vale la pena combattere.
Ma fortunatamente non tutto merita una battaglia.
E qualche volta, invece di preparare l'ennesima replica, può bastare sorridere e andare avanti.
Se senti che questo modo di affrontare le situazioni ti riguarda, possiamo guardarlo insieme.
Scrivimi.

Attività professionale disciplinata dalla legge 4/2013
Questo articolo nasce dalle mie riflessioni e dalla mia esperienza professionale ed è stato sviluppato con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il testo finale è stato da me revisionato e approvato.



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