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Riesci a mantenere i cambiamenti?

  • Immagine del redattore: Marzia Lorini
    Marzia Lorini
  • 19 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Cosa continua a riportarti nelle stesse risposte


Hai mai avuto la sensazione di aver lavorato tanto su di te… ma di ritrovarti ancora negli stessi punti?


Hai riflettuto.

Hai provato a capire.

Hai cercato nuove strade.


Eppure, davanti a certe situazioni, qualcosa sembra riportarti sempre lì.


Alla stessa fatica.

Alla stessa reazione.

Alle stesse dinamiche che pensavi di aver superato.


Per molte persone questo è uno dei passaggi più frustranti del proprio percorso personale.

Perché l’impegno c’è stato, ma il cambiamento non è durato.


Quando capire non basta più


C’è un momento in cui una persona comprende molte cose di sé.


Capisce da dove arrivano certe paure.

Riconosce schemi che si ripetono.

Vede con più lucidità alcuni meccanismi interiori.


Ma comprendere non coincide sempre con un cambiamento che dura nel tempo.


Perché certe risposte non restano attive solo nei pensieri.

Si organizzano nel sistema nervoso come modalità automatiche di adattamento.


E quando qualcosa è diventato automatico, tende a riemergere proprio nei momenti in cui vorresti reagire diversamente.

Lo vedi nella vita quotidiana


Succede dopo una discussione, quando torni a casa e pensi:


“Ancora una volta ho reagito così.”


Succede quando ti prometti che da lunedì metterai confini più chiari… e pochi giorni dopo ti ritrovi a dire ancora sì a tutto.


Succede quando senti di essere cambiata interiormente, ma nelle situazioni reali continui a comportarti come prima.


Non sempre manca volontà.

Spesso manca una lettura più profonda di ciò che continua ad attivarsi.


Alcune abitudini non sono solo abitudini


Molte risposte che oggi ti limitano non sono nate per ostacolarti.


Sono nate, spesso, per aiutarti ad affrontare qualcosa in un determinato momento della tua vita.


Controllare tutto.

Compiacere.

Chiuderti.

Evitare il conflitto.


Magari un tempo quelle modalità avevano una funzione.

Il problema nasce quando restano attive anche oggi, anche se non ti servono più.


Come scriveva Carl Gustav Jung:

“Finché non renderai cosciente l’inconscio, sarà lui a dirigere la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

Al di là delle parole, il punto resta attuale: ciò che non viene letto continua spesso a guidare la risposta.


E se il punto non fosse impegnarti di più?


Molte persone continuano a chiedersi cosa devono fare in più.


A volte la domanda utile è diversa:


cosa continua a riportarti lì, anche quando una parte di te vorrebbe andare oltre?


Nel prossimo articolo entrerò proprio qui: in quel punto in cui alcune risposte restano attive e continuano a limitare il cambiamento, anche quando hai già capito molto.


Se senti che questo ti riguarda, scrivimi. Possiamo fare un primo scambio di chiarezza.


Attività Professinale disciplinata dala legge 4/2013


 
 
 

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